IPAB Ente Morale Fondazione Colonia Agricola
Giuseppe Del Bianco
Via Repubblica 140 – 47843 Misano Adriatico (RN)
Ente morale D.P.R. n. 280 del 28/03/1972
C.F. / P.IVA 82005710403
PEC: ipab.delbianco(at)legalmail.it
L’avvocato Giuseppe Del Bianco, personaggio misanese davvero singolare, era nato a S. Giovanni in Marignano il 18/3/1880. Le notizie che lo riguardano e che pubblichiamo ci sono state cortesemente fornite dal signor Grossi Giosuè, figlio di Giovanni, cognato dell’avvocato Del Bianco, che ringraziamo.
18/03/1880
San Giovanni in Marignano
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25/04/1948
S. Andrea in Casale

Uomo molto religioso aveva sposato, sembra contro la volontà della nobile madre, la cameriera Grossi Domenica.
Amava molto cacciare, soprattutto gli uccelli acquatici nei mesi invernali, sempre accompagnato dal suo fido contadino signor Gerani Cesare.
Nel corridoio della villa, ora parte del Centro Sociale che porta il suo nome, dentro grandi voliere teneva molte specie d’uccelli. Il grande portone d’ingresso della casa si apriva su di un viale adornato con vasi ricolmi di fiori che attraversava un giardino pieno di piante da frutto.
Per diversi anni era vissuto nel bolognese, insieme alla madre la contessa Lidia Severoli Del Bianco e alla sorella. A Bologna aveva anche completato i suoi studi giuridici.
A testimoniare questo periodo nella cantina della sua villa c’era la sua motocicletta rossa targata Bo n. 1, la prima immatricolata nella provincia di Bologna. Non l’aveva quasi mai utilizzata, non si sa neppure dove sia finita, oggi avrebbe sicuramente avuto un valore inestimabile.
Di pomeriggio era solito recarsi a cavallo a fare visita ai contadini che, caso assai raro per quel tempo, gli volevano davvero molto bene, tanto da considerarlo della famiglia.
In zona non aveva amici del suo pari. D’estate venivano tante persone importanti a trovarlo soprattutto da Roma, tutte conosciute tramite padre Eugenio che era parroco dell’ex convento di S. Girolamo (anche il senatore Trabucchi, partecipava volentieri ai rinfreschi organizzati dal nostro benestante).
Leggeva molto, un paio di giornali al giorno, nonostante allora non fosse né facile né agevole reperirli. Nello studio aveva la sua biblioteca personale con tanti libri che teneva archiviati e custoditi in capienti scaffalature.
D’estate organizzava feste e spesso invitava persone handicappate, ciechi o bisognosi, cui offriva con generosità vino molto buono che conservava nella sua cantina. Li accoglieva in casa ed amava esibirsi per loro al pianoforte.
Aveva sì compiuto gli studi da avvocato ma non esercitò tale professione. Si racconta che una volta, in tribunale, si imbatté in una vecchietta piangente in attesa di giudizio. Le chiese che cosa fosse accaduto e subito le offrì il suo aiuto. Riuscì così a vincere l’unica causa che sostenne come avvocato. Per questa sua prestazione, caso abbastanza raro per la categoria, non volle alcun compenso.
Aveva ereditato le proprietà dal padre o forse anche della madre contessa che viveva a Dozza.
Nell’imolese la sua famiglia possedeva ingenti fortune e per motivi di interesse si era, suo malgrado, trovato in causa con la sorella. Durante la guerra era stato alcune volte sfollato a S. Andrea in Casale dove aveva diverse proprietà: case coloniche con annessi poderi ed una villa padronale molto bella che andò in rovina dopo la sua morte.
Gli ultimi anni della sua esistenza furono molto duri. Il bere ed il fumo avevano minato così a fondo il suo fisico che aveva continuamente bisogno di essere assistito.
L’avvocato Giuseppe Del Bianco mori a S. Andrea in Casale il 25/4/1948.
Il testamento olografo di Del Bianco Giuseppe fu Raffaele, fu consegnato insieme con l’estratto dell’atto di morte al dott. Ado Baldassarri notaio residente in Cattolica dall’amministratore signor Colosio Sante il giorno 17/5/1948. I beni vennero comunque amministrati dagli eredi fino al 1966, anno in cui, a seguito di vertenza giudiziaria promossa dagli Enti Comunali di assistenza dei Comuni di Misano Adriatico e San Clemente, fu stipulata una transazione con definitivo trasferimento del patrimonio agli Enti stessi.
L’amministrazione è ora affidata ad una Fondazione denominata «Colonia Agricola G. Del Bianco» che ha avuto il riconoscimento di Ente Morale il 28/3/1972 con Decreto del Presidente della Repubblica.
La Fondazione ha un proprio Consiglio di Amministrazione, insediatosi, la prima volta, il 5 aprile 1974, composto di sette membri: 6 componenti nominati dai Consigli Comunali di Misano Adriatico e S. Clemente (3 per ciascun Comune) ed un Presidente nominato dalla Regione Emilia Romagna.
Il tempo trascorso, causa soprattutto il lungo contenzioso, ha sostanzialmente modificato le necessità rispetto a quanto inizialmente previsto nel testamento.
Il Consiglio di Amministrazione dell’Ente, che già persegue finalità, nello spirito delle volontà testamentarie in un ambito più ampio nel campo dei servizi socio-assistenziali, ha allo studio, in proposito, alcune modifiche da apportare allo Statuto della Fondazione.
Merita sicuramente una menzione l’istituzione, in questi anni, del Centro Sociale Autogestito «G. Del Bianco», e la realizzazione di una serie di aree ortive per anziani. Interventi, questi, resi possibili grazie alla disponibilità del terreno e dei locali, parte del patrimonio della Fondazione ubicati già in via del Carro n. 40, ora via Del Bianco.
Significativa importanza assumerà nei prossimi anni il «Centro residenziale e semiresidenziale per handicappati adulti» che sorgerà all’interno della ristrutturata casa padronale (ex ristorante Cantina) in San Clemente, località S. Andrea. Il progetto dell’intera opera, con interventi per alcuni miliardi, è già stato redatto.
Misano Adriatico
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19/03/41